Capitolo 5

La ruota del criceto

 

Un altro problema è che le scuole non creano imprenditori: le scuole sono progettate per creare dipendenti.
Robert Kiyosaki

 

 

In molti libri di finanza personale che ho avuto il piacere di leggere, è presente la metafora della ruota del criceto, condizione tipica, ahimè, delle persone povere e del ceto medio.

La ruota del criceto simboleggia la persona ingabbiata in una vita routinaria, in cui si ripetono in maniera automatica comportamenti e abitudini. È la condizione dove il tempo da dedicare a se stessi, ai propri cari, ai propri hobby e per vivere realmente è esiguo, in alcuni casi addirittura assente.

Si è sempre di corsa, in un ritmo convulso che assorbe le nostre esistenze. Ci si alza al mattino, si va in ufficio, si lavora otto ore, si torna a casa e ci si immerge nei problemi quotidiani: fare la spesa, sistemare casa, fare il bucato, badare alla famiglia, ecc. in una sequenza infinita che, in molti casi, porta allo sfinimento. A questo scenario si aggiungono poi le bollette da pagare, il mutuo, le rate del prestito... In molti casi, si cerca di porre rimedio lavorando di più, con l’inevitabile risultato che ci si stanca maggiormente. Ma non finisce qui: se riesci a guadagnare qualche entrata extra, arriva lo Stato con una maggiore tassazione che si prende parte del denaro che ti sei faticosamente sudato, riducendo le entrate che speravi di utilizzare per diminuire la pressione dovuta alle molte spese da sostenere.

Passa il tempo e nulla cambia, in un continuo correre e ripetersi di situazioni e frustrazioni. Quasi sempre si accetta questa condizione perché la si considera normale ma anche perché, il più delle volte, non si hanno gli strumenti per cambiare la situazione. La rassegnazione allora, in molti casi, prende il posto della speranza di una vita migliore.

Questa condizione è spesso accompagnata anche dalla paura di non arrivare con il proprio stipendio a fine mese, circostanza poco confortante e a volte drammatica in cui vivono milioni di famiglie, immersi a tal punto nella ruota del criceto da non vedere altre alternative.

Questa è, più o meno, la condizione in cui la maggior parte delle persone passa buona parte della propria vita non appena diventa adulta e mette su famiglia. Una corsa continua con l’illusione e la speranza di vivere una vita felice, senza in realtà andare da nessuna parte, soprattutto senza riuscire ad andare nella direzione in cui si vuole, ovvero quella di vivere una vita tranquilla e agiata con i propri cari, dove bollette, mutuo e spese di mantenimento smettono di rappresentare un problema.

La metafora della ruota del criceto ci introduce a quello che è il più grosso sbaglio che commettiamo nella vita. Se aspiri a guadagnare di più e a liberarti dalla precarietà e dall’insicurezza economica, ne dovrai tener conto perché è il punto cruciale dell’intero argomento.

L’errore che commettiamo nel nostro lavoro o nel nostro business, è quello di usare come moneta di scambio il Tempo, quando invece la soluzione è usare il Valore o le nostre abilità. Questo è l’unico vero dato che spiega come liberare le persone dalla ruota del criceto. Essendo una risorsa limitata, il tempo è il bene più prezioso che abbiamo e va assolutamente preservato a denti stretti e con tutti i mezzi. Il Valore, invece, è illimitato e quando lo acquisisci lo puoi distribuire in ogni direzione della tua vita. Quanto abile e competente una persona può diventare? Non c’è un limite predefinito: dipende esclusivamente da noi e dal nostro approccio alla vita. Si può accrescere il proprio valore poco, molto o moltissimo. Invece il tempo a nostra disposizione nell’arco della giornata è di sole 24 ore, di cui 8 per riposarci e dormire.

Vediamo meglio questo concetto nel prossimo capitolo perché è un punto cruciale del nostro viaggio verso la ricchezza: se non capiamo quale errore stiamo commettendo sarà impossibile porvi rimedio.

 

 

Indice del libro

 

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